Ogni viaggio inizia sempre con un passo

Ed ecco il viaggio, il filo conduttore di questa puntata di Kimchi, che se non esistesse il viaggio non esisteremmo neanche noi e senza il movimento la terra non girerebbe e gli uccelli non migrerebbero e cosa sarebbero le vacanze e noi? Non turisti però, ma viaggiatori, senza meta ché la meta stessa è il viaggio e pronti? via! gambe in spalla! Aereo, nave, treno, auto, a piedi…l’estate è viaggiatrice e la vita stessa lo è. E’ impossibile restar fermi, il mondo è fatto per essere "viaggiato". E allora buon viaggo e lacio drom, gentili ascoltatori!

1) Gogol bordello – Immigrant punk

2) Eddie Vedder – Society

3) The Clash – Should I stay or should i go?

4) David Bowie – China girl

5) Deftones – Be quite and drive (far away)

6) Diaframma – Siberia

7) Ghost Dance – Last train

8) Giorgio Canali e Rossofuoco – Fumo di Londra

9) Iggy Pop – The passenger

10) Joy Division – Love will tear us apart

11) Kraftwerk – Trans-Europe Express

12) The Cure – Jumping someone else’s train

13) Portishead – Roads

Il viaggiatore viaggia solo e non lo fa per tornare contento, lui viaggia perché di mestiere ha scelto il mestiere di vento. (Mercanti di Liquore)

 

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Summertime rock and roll!

Quando penso all’estate non posso fare a meno di pensare al
Summer Jamboree. Cos’è il Summer Jamboree? The hottest rockin’holiday on earth!
Il festival rockabilly più famoso dell’universo che si tiene ogni  anno a Senigallia tra luglio e agosto! Anche
quest’anno, dal 31 luglio all’8 agosto, la cittadina assomiglierà al set di un
film anni ’50, con festini hawaiani e sfilate di macchine d’epoca. Lezioni di twist
e boogie woogie, spettacoli di burlesque (ci sarà anche la reginetta Dita Von
Teese) ma quello che più conta è che quest’anno suonerà niente popò di meno che
Chuck Berry!!!  Sissignori, è ancora
vivo, per fortuna! Altra leggenda del rock & roll Wanda Jackson e poi djsets,
fiori tra i capelli, banane, jeans col risvolto, gonnellini, maniche a
palloncino, rossetti, ciliegie e potrei continuare fino alla fine dell’estate!
Questa puntata di Kimchi è dedicata proprio a quegli anni  40s 50s 60s(anche se i Demented Are Go! Sono l’evoluzione
psycho del rockabilly e risalgono agli 80s), quando la tv era in bianco e nero
e le web radio se le sognavano!

Playlist quarta puntata 29 luglio 2010:

1)     
Peggy Lee – Why don’t you do right?

2)     
Neil Sedaka – Little devil

3)     
Johnny Cash – I walk the line

4)     
J.P. Richardson – Chantilly lace

5)     
Roy Orbison  – Only the lonely

6)     
The beach boys – Little Honda

7)     
Craig Douglas – Only sixteen

8)      
Elvis Presley – Trouble

9)     
The Platters – Twilight time

10)  
Fats Domino – Ain’t that shame

11)  
Wanda Jackson – Funnel of love

12)  
Buddy Holly – Oh Boy

13)  
Big Joe Turner – Boogie Woogie country girl

14)  
Bill Haley and the Comets – Rip it up

15)  
Chuck Berry – Johnny be good

16)  
Connie Francis – Stupid Cupid

17)  
Sarah Vaughn – Summertime

18)  
Demented are go! – Tranvestite blues

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The sound of Naples

Ed eccoci di ritorno da una breve vacanza rilassante fatta solo di mare e
lontano da internet e dalla tecnologia. Kimchi ritorna con una puntata
interamente dedicata a Napoli, ai gruppi e cantautori di Napoli e alle
canzoni su Napoli. Eclettismo come sola regola, Kimchi propone questa
volta una selezione che passa dal rap underground a pezzi
nazionalpopolari, per accontentare tutti i gusti e far inorridire i più
intransigenti. Napoli è una città difficile da chiudere in un’ora di
trasmissione, non sono napoletana bensì, come direbbe Erri De Luca,
napolide, adottata da questa città che accoglie tutti a braccia aperte e
spinge tutti a scappare via, mostro dalle fauci insanguinate del corpo
di S.Gennaro, cuore freddo e umido di tufo, calma piatta e burdell,
sole, pizza e mandolino. Doverosamente  ho inserito un pezzo di un
gruppo di amici, RTS, acronimo per Riot Terron Squad, perchè sì, sono
napoletani ma il pezzo non ha riferimenti sanguigni a Napoli, anzi,
parla di Genova e Piazza Alimonda, per non dimentiCarlo. Gli RTS per me
rientrano a pieno diritto nel sound of Naples! Un pò di Reggio anche in
questa selezione, Kento canta (cacofonia ‘mpare?) alcune strofe con i
DalBasso, rap napoletano duro e forte, Napoli ne capisce assaje di
questo genere, "Napoli come il Bronx" dicono i Co’Sang, sarà l’aria
frizzantina del golfo ma Partenope ha sfornato gruppi ed mc con le rime
più da brivido che abbia mai ascoltato nei miei miseri 25 anni. Freschi
per quest’estate afosa, i Fuossera presentano il loro recentissimo
singolo "Amalavita" che sarà la colonna sonora della mia estate. Poi
Clementino(il titolo del suo album "Napoli Manicomio" esemplifica alla
perfezione le contraddizioni sociali della città), Co’Sang, La Famiglia,
Sangue Mostro, 99 posse…il suono di Napoli è solo rap? 24 grana e
Almamegretta, dal fronte dub, sanno il fatto loro. Anche i Massive
Attack hanno voluto fare un tributo a Napoli, innamorati da sempre di
lei. Meg, unica voce femminile della selezione, è nostra signora Napoli
per eccellenza, madonna pagana dei vasci del centro storico. Pino
Daniele e Lucio Dalla non possono mancare con le loro commoventi dediche
al golfo partenopeo. E questa trasmissione vuole essere un tributo alla
città che mi ha fatto da mamma per quasi 7 anni. Essere una fuori sede
calabrese a Napoli è stata dura, cazzo, ho odiato e amato questa città
come si fa con le proprie mogli, con cui litighi e dopo fai l’amore e a
un certo punto hai bisogno dei tuoi spazi. Ora io ho bisogno dei miei.
Addio mia bella Napoli, mi hai fatto ridere e piangere, mi hai insegnato
la vita e la morte, mi hai attirato a te come colla e mandato via con
un calcio in culo.

Te vojo bene assaje.

Selezione musicale KIMCHI giovedì 22 luglio 2010.

1) 99 posse – Napoli

2) Sangue Mostro feat. Co’Sang – Napoli pt. 2

3) RTS – Tute nere

4) Co’Sang – Ind’o rione

5) La famiglia – Odissea

6) Fuossera – Amalavita

7) Clementino – In mezzo ai mastini

8) Dal Basso feat. Kento – Nun murì accussì

9) Almamegretta – Pe’ dint’e viche addò nun trase o mare

10) 24 grana – L’alba

11) Meg – Napoli città aperta

12) Massive Attack -Karmacoma (Napoli trip)

13) Lucio Dalla – Caruso

14) Pino Daniele – Napule è

"Napoli è una città di contropelo, di quelle che sfregano unghie sulla lavagna e lama di coltello sul marmo". Erri De Luca

 

 

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RC MASSIVE – Seconda puntata di KIMCHI dedicata alla musica di REGGIO CALABRIA 8 luglio ore 21-22

Un’intera puntata dedicata al meglio della musica from RC! Iniziamo dal rap/reggae nostrano, che qui a Reggio va fortissimo…chi di voi non ha mai ballato i Kalafro in una dance hall?! E il compagno Kento è uscito da poco col suo ultimo disco "Sacco o Vanzetti"! Freschissimi anche i pezzi di Mad Simon e Easy One (quello di Bruno spacca assai, bella per te brò!) e la voce di MastaP è storica per la scena musicale reggina, come le sue basi. Poeti Onirici? Devo aggiungere qualcos’altro? Hanno fatto la storia del rap calabrese ed italiano. Ecco lo stacco, piccante, tipico di Kimchi. Dal rap passiamo al rock’n'roll infernale degli (Allmyfriendzare) dead, a breve usciranno col disco "HELLCOME", da non perdere, i migliori in assoluto della scena rock reggina, a mio parere, Diego Abatantuono direbbe che "spadruneggiano". Dagli AMFAD passo a una selezione di 4 pezzi di 4 gruppi filoreggini. Membro di Glacial Fear, CGB e CFF è il mitico Enzo Rotondaro, pietra miliare della scena musicale reggina, batterista insuperabile (che ha all’attivo anche collaborazioni vocali con i Kalafro Sound Power di cui sopra) e merita un posto d’onore nella selezione di stasera. 3 gruppi, i primi, metallari, Glacial Fear nascono nel 1992 Catanzaro e a tutt’oggi, a distanza, riescono ad organizzarsi per provare, suonare live e far sanguinare le orecchie del pubblico di tutta Italia. Mi voglio soffermare anche sui CGB, storica band hardcore di Imperia (alla batteria sempre Rotondaro), ma il mio retaggio musicale punk non c’entra nulla, loro sono loro e "I giorni della merla" e "Stanze" a riascoltarli a distanza di anni mi rendono nostalgica, di quella "nostalgia di un luogo che neanche esiste" (cit. film "La mia vita a Garden State"). Anche nei CFF Rotox suonava la batteria, Nora’s room è un pugno allo stomaco, che fa scendere una lacrima, solo una, quella più amara. Da Messina, quando si attraversava lo stretto con la Caronte per andare a suonare. Ma perchè usare il passato? Anche oggi il chitarrista reggino MikyDeath (già componente dei Traumagain e con un progetto solista di cover all’attivo da mesi, che ha fatto del metal la sua religione, ma una di quelle religioni aperte e che perdonano anche le scappatelle nel punk hardcore) attraversa lo stretto per provare con i mitici Alter-Azione, gruppo storico della Messina da bere, ma da bere assai. POLICE POLICE POLICE BASTARD! Torniamo a Reggio, Giancarlo Galante e il suo triolo, poesia mista a poesia, questa canzone mi fa pensare a Bova, alla Jonica, alle agavi e alla terra arsa dal sole, la nostra. Kimchi si conclude con un gruppo da poco entrato nella scena musicale reggina e di tutta la penisola: i Fjelds,,che hanno qualcosa in comune con il triolo, nati nel buio fumoso dell’UNPOP club di Catona, non hanno bisogno di definizioni banali tipiche di indie intellettuali dell’ultimo minuto. Sono musicisti da sempre, e si sente, ascoltatori da ancor prima di nascere, e noi li conosciamo tutti. Questa è Reggio, signori, o almeno solo una parte. Molto probabilmente, la migliore.

Playlist giovedì 8 luglio 2010:

1) Kalafro Sound Power – Briganti

2) Kento – Stalingrado

3) Mad Simon feat. Easy One – Non siamo amici

4) Easy One – Dem say

5) Masta P – Ventu i sprumunti

6) Poeti onirici – La mia realtà

7) (Allmyfriendzare) dead – What Madonna do you want

8) CGB – guardando i(n) frantumi

9) Glacial fear – Addicted to chaos

10) Alterazione – Police bastard

11) CornFlakes Freaks – Nora’s room

12) Giancarlo Galante and the Three on Low – Petri e Petriceji

13) Fjelds – The snowy daylight took me down

Kalafro Sound Power sono: Masta P, Mad Simon, Easy One e Kento.

Poeti onirici.

(Allmyfriendzare)DEAD, foto di Sergio Diaz.

CGB. Crime Gang Bang

Glacial Fear.

Alter-Azione, MikyDeath è quello con la maglietta di Spongebob.

Giancarlo Galante.

Fjelds.

P.S: Sempre forza Taekwon V!

 

 

 

 

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Giovedì 1 luglio – Prima trasmissione kimchi su www.transizionedifase.org

Nonostante alcuni problemi tecnici la trasmissione è andata comunque in onda, anche se in ritardo, dalle 22.30 alle 23.30 di stasera!

La playlist che ho scelto aveva un comune denominatore, se posso dire così. "Il tradimento" è stato il tema generale dei pezzi che ho scelto, un tradire con moltissimi significati, da quello specifico di "calpestare un giuramento" a "consegnare" che è il significato specifico del verbo latino. Consegnare un messaggio, tradire un’emozione (dal volto, dai gesti, dalla musica) o un’amicizia. Tradire lo stato, la nostra patria-galera e trasportarci, consegnarci ad una nuova condizione, quella di sovversivi. 

Ma facciamo poca filosofia, questa è la playlist della prima trasmissione di Kimchi:

1) Co’sang – Indygeni

2) Xmal Deutschland – Mondlight

3)
Nick Cave & The Bad Seeds – Albert goes west

4) Gang of four -
Glass

5) Turbonegro – All my friends are dead

6) Smart
Cops – Stato, cazzo!

7) Assalti Frontali – Giù le lame

8)
Political Asylum – Disarm or die

9) Litfiba – Sulla terra

10)
24 grana – Patrie galere

11) Wretched – Spero venga la guerra
(solo allora capirai che potevi far qualcosa)

12) Affluente – Un
posto chiamato me ne frego

13) Francesco De Gregori – Buonanotte
Fratello

14) Manu Chao – Welcome to Tijuana

15) Antonello
Venditti – Bomba o non bomba

16) Ashram – Tango para mi padre y
Marialuna

17) Sigur Ros – Milano

sempre buon ascolto, e in certi casi "riascolto".

Ira

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Taekwon V!

Innanzitutto un pò di storia…
correva
l’anno 1976 e in Corea del Sud nasceva Taekwon
V, il robottone più forte dell’universo! Una risposta a Mazinger Z, fratello di Goldrake e di tutti i robot giapponesi, Taekwon è sempre stato considerato una copia sfigata dei colleghi nipponici. I ventimila dipendenti del settore dell’animazione coreana erano impegnati a "vendere" il proprio lavoro alle aziende americane, giapponesi ed europee, impossibilitati a fare uso in maniera originale delle proprie risorse. Questo retaggio dei coreani, che si sono sentiti a lungo sfruttati in qualità di "manodopera a basso costo", durò fino a quando la Corea, libera dall’oppressione giapponese e uscita devastata dalla guerra civile, fu bersaglio di grandi investimenti economici esteri. Fu così che il trentacinquenne Kim Cheong-gi realizzò Robot Taekwon V. Kim Hoon, il ragazzo che lo pilota, è un campione di Taekwando, arte marziale di antichissime origini nonchè sport nazionale coreano. Oggi Taekwon V rappresenta una sorta di riscatto del popolo coreano, un simbolo di forza morale e di volontà di ricreare quel passato che l’imperialismo giapponese aveva distrutto.

Ecco la sigla, in coreano e affiancata dalla traduzione. Buon ascolto ed eventualmente buona visione!

달려라 달려 로봇트야
Robot, vola in cielo!
날아라 날아 태권브이
Taekwon V, vola, vola!
정의로 뭉친주먹 로보트태권
Facci giustizia con il tuo pugno forte

용감하고 씩씩한 우리의 친구

Sii forte e coraggioso per i tuoi amici!


팔을 곧게 앞으로 뻗어 적진을 향해 하늘날으면

Che spettacolo quando sconfiggi i nemici!

멋지다 신난다 태권브이 만만세!
picchiali, Taekwon V numero uno!

적의 우리친구 태권브이
TaekownV, saremo per sempre tuoi amici!

Forza Taekwon V!!! (n.d.r.)

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Orgoglio omosessuale (e antifascista)

Che giornata favolosa quella di ieri a Napoli! Nonostante qualche goccia di pioggia che ha solo contribuito a rinfrescare i bollenti spiriti, il Gay pride è stato un successone!!! Quasi 150.000 persone a sfilare, ballare, cantare, recitare, travestire, baciare per le strade del centro storico napoletano!

Ecco qualche foto (rigorosamente senza copyright, grazie Rossella!):

 NON DIMENTICATE IL ROMA PRIDE 2010 IL 3 LUGLIO!!!

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안녕하세요!

Salve a tutte e tutti! Iniziamo questa nuova avventura che sarà "Kimchi", una trasmissione esclusivamente musicale che si terrà ogni giovedì dalle 21 alle 22 sulla webradio Transizione di Fase www.transizionedifase.org 

Il Kimchi è un piatto vegetariano mooolto piccante tipico della cucina coreana, si preparà in diversi modi ma in generale lasciando fermentare le verdure nella salsa al peperoncino. Probabilmente sarà il mio piatto preferito del prossimo anno,dal momento che mi troverò a vivere in Corea del Sud per motivi di studio e, fidatevi, essere vegetariani in un paese in cui gran parte della popolazione trova deliziosa la carne di cane non sarà facile! Ma questa è un’altra storia, questo blog nasce per fare compagnia alla trasmissione che vi farà compagnia un’ora a settimana, proponendovi musica di tutti i tipi e di tutti i laghi (cit.).

Nel frattempo colgo l’occasione per diffondere un evento a cui probabilmente parteciperò questo fine settimana, si tratta di una due giorni di incontri e condivisioni sul punk anarchico che si terrà tra Torre Maura squat e il Bencivenga occupato. Sono molto curiosa di vedere questa mostra sulla Roma punk degli anni ’80!

Lo stesso giorno 26 giugno 2010, a partire dal primo pomeriggio, più precisamente le
14, da piazza Cavour partirà il corteo del Napoli pride e invito tutti, lesbiche, gay, bisex e trans antifascisti di Napoli e del resto del mondo a partecipare!

Ecco il comunicato:

APPELLO
AI MOVIMENTI PER LA COSTRUZIONE DI UNO SPEZZONE
LGBTIQ-FEMMINISTA-ANTISESSISTA-ANTIRAZZISTA-ANTIFASCISTA

Il 26
giugno Napoli ospiterà il Pride Nazionale. Si aprano le danze, si
scelgano i merletti si prendano gli ombretti, si infilino nei capelli
fiocchi e ferretti. Scenderemo in piazza con lo stesso spirito di
Stonewall, celeberrimo nightclub frequentato da transessuali e
transgenders da cui nel 1969 è partito il Movimento LGBT/QI.

Lottiamo
per l’ uguaglianza nei diritti, per la dignità e il rispetto, vogliamo
visibilità e libertà!

 

Napoli è
la città in cui da un anno la mobilitazione di tutto il movimento non ha
lasciato alcuno spazio al fascismo
,
giungendo fino alla cacciata di Casa Pound, per evitare che le molte
contraddizioni, le stesse che si susseguono in tutto il paese a ritmi
sempre più incalzanti e che rischiano di diventare substrato culturale,
sedimentino diventando ingestibili. Non vorremmo sembrare catastrofiste
per questa festosa giornata di lotta, ma follemente vive, anche se
arrabbiate a causa della situazione politica e sociale italiana che va a
rotoli, per usare un garbato eufemismo.

Avessimo
avuto a disposizione tre desideri cosa avremmo scelto? Non lo sapremo
mai, sappiamo quello che abbiamo fatto, scendendo in strada e
opponendoci ad ogni costo all’ occupazione dei neofascisti nei nostri
quartieri, lottando contro il razzismo istituzionalizzato, lottando
contro la medicalizzazione mercificazione forzata dei nostri corpi.
Continuiamo a dover lottare per diritti basilari, per il lavoro, per la
cittadinanza, per il rispetto, e contro ogni forma di ghettizzazione a
fronte della prepotenza di governi per i quali la parola democrazia non è
altro che un alibi per controllare e reprimere, sempre pronti a
piegarsi all’ingerenza vaticana, forte e ingombrante in uno Stato che
per Costituzione si ritiene laico. Allo stesso modo nn possiamo goderci
neanche quei pochi diritti che abbiamo conquistato con anni di lotte,
perché il loro prezzo aumenta ogni giorno di più e un numero sempre più
grande di persone non possono più permettersi di comprarne, come fossero
patate al mercato del pesce. Sottolineiamo ancora una volta la piena
cittadinanza e l’autodeterminazione dei soggetti LGBTQI, degli
omosessuali, trans e immigrati reclusi nei cie, come delle sexworkers,
delle donne, in egualmodo degli antifascisti, antisessiti e
antirazzisti.

 

L’
autodeterminazione è necessità e di necessità facciamo virtù.
I vizi
non ci mancano, sia chiaro, perché il nostro corpo non possiamo
mortificarlo troppo, come vorrebbe il Vaticano, che legittima violenze
giustificandole come ordine naturale e morale. La naturalità
dell’identità di genere, dell’identità sessuale e degli atti sessuali di
ciascun individuo, sono costruite socialmente, come un abito con gira
la moda, arbitrariamente assegnate, come a tocco o nella morra cinese,
gli individui non possono essere identificati usando termini generali
come eterosessuale, maschio o femmina, mettiamo in discussione la
creazione di categorie ed entità-gruppo artificiali e socialmente
assegnate. Preferiamo mettere al centro dell’attenzione il problema
delle differenze multiple, decostruendo stereotipi classisti,
opponendoci al costrutto ingabbiante di genere definito. Ribellandoci
alla cultura patriarcale della norma(lità). Decostruendo le
terminologie, l’uso delle parole con cui veniamo nominate che creano le
differenze sociali che ci opprimono. Ci opponiamo alla criminalizzazione
e alla patologizzazione delle scelte che riguardano il nostro corpo e
la nostra libertà sessuale e di genere.

Siamo
follemente vive se pensiamo al nostro corpo in maniera liberata, se
viviamo il nostro corpo in maniera libera, se nessun oppressore ci
opprime, ci limita o giudica la percezione che possiamo avere del nostro
corpo, se siamo libere di ripetere i concetti due volte per essere
comprese e per comprendere.

 

Siamo
immensamente accorte a non cadere nella trappola tesa dalle attuali
sembianze del fascismo
: non
scelta, adesione meccanica a una propaganda esterna e continua,
sicurezza in ogni salsa che infondo è sentirsi sicuri solo nelle vesti
di un normotipo omologato con in tasca una carta di credito (illimitata)
o un tirapugni d’ oro. Ma la strada è ancora lunga, non si limita al
percorso del Pride nel giorno del Pride. C’è qualcosa di sottile ma
saldo che unisce le lotte di noi tutt*, di tutte quelle favolosità che
credono che l’ unico modo per ottenere diritti è estenderli e
moltiplicarli. Resteremo a guardare quando si vorrà praticare il TSO o
l’elettroshock per la depressione post parto? possiamo tollerare ancora
Bagnasco generaledell’esercito? 

 

Scendiamo
in piazza
per
ricordare le aggressioni ai danni di omosessuali, trans, donne,
immigrati che le destre rendono normalità con le ronde, con le leggi
razziali come il pacchetto (in)sicurezza, come i rimpatri, i cie,
attraverso la morale clericale giustificata e appoggiata fin troppo dal
Governo. Scendiamo in piazza il 26 contro il ritorno di pratiche
fasciste, contro l’oscurantismo.

 

Scendiamo
in piazza per Joy, Hellen e le altre donne, immigrate, trans, sexworkers
vittime degli stupri di Stato, del patriarcato, delle violenze
domestiche che avvengono nella tanto decantata famiglia normativizzata.
Contro il malessere della sanità pubblica, la privatizzazione
dell’università, la precarizzazione dei nostri lavori e delle nostre
vite, contro le sanzioni a discapito di trans e sexworkers che lavorano
per strada. Vogliamo cittadinanza e pari opportunità per tutt*, nel
lavoro, nello studio, perché il sessismo e l’oppressione ci colpisce
tutt*. Vogliamo libertà sessuale, per i soggetti lgbtqi come per le
donne, contro la cultura misogina, patriarcale e machista di questo
Stato. 

 

Orgogliose
di non far parte di quell’unica minoranza ricca, maschia, bianca,
eterosessuale, cristiana e in buona salute che detiene il potere e che
produce crisi e delinea un modello sociale ingabbiante.
Siamo lesbiche,
femministe, trans, donne, disoccupate, froci, frocie, sieropositive,
lavoratrici, migranti, studentesse, puttane, precarie&rappresentiamo
la realtà politica antifascista, antirazzista, antisessista napoletana.


coll.
lgbtiq Tiresi@, coll. femminista DeGeneri, Coll. femminista Pachamama,
Coll. di genere Sora Rossa

 

ADERISCONO:
 Trans*nival – osservatorio No Forum 2013 – N’ata Palla! – coll. tilgbq
SuiGeneris(RM) - laboratorio di genere "le Malefiche"(RM) – coll.
femminista "le Ribellule"(RM) – coll. di femministe e lesbiche "la Mela
di Eva"(RM) – la Roboterie(LI) – associazione "Sott ‘ e
‘ngoppa", sportello antiviolenza Lilith – coll. femminista universitario
"le Facinorosse" (RM) – coll. femminista "filles insurgèes"(MI) –
laboratorio sociale RESET(PZ) – Radio Red*Azione(PZ) – coll. lgbtiqui
"Cime di Queer"(BA) – Glamorama – caffé letteralmente queer(BA) - csa
ex-canapificio(CE) – Azione Gay e Lesbica(FI) – coll. queer "le
Frangette Estreme"(BO) – OpenMind(CT) - 
coll.
femminista "Malefimmine" (PA) – Laboratorio Antifascista Palermitano 
 

 

per
adesioni: spazialtri@autoproduzioni.net

Cosa c’è più piccante di un corteo per l’orgoglio omosessuale?

A presto!

 

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